Il principio della sincronicità di Carl Gustav Jung

Oracolo Moderno

Il principio della sincronicità del psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung si basa sulle coincidenze.

Jung ha fornito una chiave d'interpretazione dell'I-Ching più orientata verso la comprensione del punto di vista del testo stesso e della mentalità orientale che lo ha prodotto, introducendo il concetto di sincronicità in opposizione a quello occidentale di accidentalità degli eventi.

Carl Gustav Jung nato a Kesswill il 26 luglio 1875, è stato uno dei fondatori della psicologia del profondo. Si occupò di scoprire il senso dell'I-Ching per favorire la sua diffusione in Europa.

Le impressioni personali di Jung sul principio della sincronicità: ''è particolarmente importante la coincidenza degli eventi nello spazio e nel tempo, scorgendovi qualche cosa di più che il solo caso, e cioè una peculiare interdipendenza degli eventi oggettivi tra loro, come pure tra essi e le condizioni psichiche dell'osservatore o degli osservatori. Nell'I-Ching il solo criterio di validità della sincronicità è l'opinione dell'osservatore. Quindi non è altro che un'esortazione a esaminare accuratamente il proprio carattere, le proprie intenzioni e le proprie motivazioni.''

Inoltre, per Jung ''Il metodo con cui si dovrebbe arrivare a questa conoscenza si presta ad abusi d'ogni genere, e non è fatto per gli pseudointellettuali e i razionalisti. E' adatto solo per persone ponderate e riflessive che si soffermano a pensare su ciò che fanno e sulle esperienze che vivono, seguendo un'inclinazione...''

Come nota Jung ''Persino l'occhio più prevenuto è chiaro che il Libro dei mutamenti rappresenta una sola lunga esortazione a esaminare con cura il proprio carattere, il proprio comportamento e le proprie motivazioni.''